Leggendo “Una tragedia negata” mi sono meravigliato di non trovare riferimento al mio romanzo “Massacro per un presidente” (Mondadori, 1981), non uno dei tanti, bensì il secondo romanzo - dopo “Il Vomerese” di Veraldi - che ha trattato il terrorismo italiano. Si legga a riguardo la prefazione a Il Vomerese di Luca Crovi, riedita da Avagliano, “L’Italia in giallo” di Massimo Carloni (Diabasis) e il capitolo “Spy Story made in Italy” su Dizionoir (Delosbooks ed.)
Seppur trattato dalla critica come una Sèy story uscì nella Narrativa Italiana, diretta all’epoca da alcide Paolini. Non era facile affrontare temi del genere e piuttosto tenuti a distanza da un pubblico già stanco di quanto in quegli anni leggeva tutti i giorni già sulla stampa quotidiana e vedeva in televisione. Inoltre, il mio romanzo in particolare sposava la tesi degli opposti estremismi orchestrati da quello che allora era definito Il Grande Vecchio, cioè di apparati dello stato e della DC di destra in combutta con i fascisti per la costruzione di uno stato autoritario.
Ciao Demetrio! Ci vieni a Rimini a parlare di storia recente?
Chiara
Leggendo “Una tragedia negata” mi sono meravigliato di non trovare riferimento al mio romanzo “Massacro per un presidente” (Mondadori, 1981), non uno dei tanti, bensì il secondo romanzo - dopo “Il Vomerese” di Veraldi - che ha trattato il terrorismo italiano. Si legga a riguardo la prefazione a Il Vomerese di Luca Crovi, riedita da Avagliano, “L’Italia in giallo” di Massimo Carloni (Diabasis) e il capitolo “Spy Story made in Italy” su Dizionoir (Delosbooks ed.)
Seppur trattato dalla critica come una Sèy story uscì nella Narrativa Italiana, diretta all’epoca da alcide Paolini. Non era facile affrontare temi del genere e piuttosto tenuti a distanza da un pubblico già stanco di quanto in quegli anni leggeva tutti i giorni già sulla stampa quotidiana e vedeva in televisione. Inoltre, il mio romanzo in particolare sposava la tesi degli opposti estremismi orchestrati da quello che allora era definito Il Grande Vecchio, cioè di apparati dello stato e della DC di destra in combutta con i fascisti per la costruzione di uno stato autoritario.