“Ed è forse per questo motivo che io non scriverò mai più nulla di simile a Il pasto grigio. Perché non tornerò più in quella disposizione d’animo. Un po’ come è successo per il calciobalilla. C’è stato un momento che facevo i tornei e li vincevo; poi più niente. Avevo il talento e l’ho perduto.” (17 ottobre 2006)
“Ma è quello che sei tu nel tuo intimo che è male, ciò che tu sei è male, ma tu non puoi che essere così, quindi è giusto che tu sia male. Se da te escono fornicazioni, adulteri, cupidigie e malvagità è perché tu sei cosi: è bene che tu sia come sei stato creato. Sei il risultato di un progetto, sia esso di dio o della natura: dentro di te c’è il male e quindi è bene che tu sia male.” (tratto da “La stirpe“)
“Amare, fare sesso sono modi diversi di sublimare la nostra voglia di morire. Finito l’amore, ci alziamo, come risorgendo. Quello non è un semplice ignudo, un povero, ma rappresenta il corpo risorto, le ossa esenti dalla morte.” (tratto da “Una sorta di misericordia“)
“Dentro di me credo che ci sia fortissimo un che di luterano, forse perché è più ‘tragico’ il sentimento della vita: la tua vita è già destinata, un po’ come Edipo, e per quanto tu faccia tutto per muoverti al contrario, tu non potrai farci niente. Ma questo è più un presentimento che qualcosa di certissimo. Il passo successivo al riconoscersi vili è non autoassolversi e non consolarsi. Ecco” (tratto da “Viltà e redenzione“)
“Ti posso dire che trovare e dare il nome ‘giusto’ al personaggio aiuta a svilupparlo. Quindi più è profonda la consapevolezza, che io ho del personaggio più il nome ha attinenza con questo sapere.” (tratto da “Masticare onomastica“)
Ora provo la medesima ammirazione, che non mi fa giudicare moralmente questo gesto, perché lo trovo bello e compiuto; una sorta di eleganza della violenza,come l’abilità del matador nel uccidere un toro. E poi mi convinco che sono proprio figlio di questa città, che in queste vie ha fatto della violenza un rito condiviso, in cui ognuno recita la sua parte. E io non sono da meno. (tratto da “Calcolo della resistenza agli urti”)